Garante privacy segnalazione: come fare
Come si fa una segnalazione al Garante della Privacy? Qual è il ruolo di questa autorità? Scopriamo insieme nell'articolo.

Come si fa una segnalazione o un reclamo al Garante della Privacy? Ne parliamo in questo articolo. L’approvazione nel 2016 del GDPR, e la sua ratifica a livello nazionale nel 2018, hanno reso indispensabile la figura del garante istituito a Roma nel 1996 con la legge numero 675 del 31 dicembre.
Indice
Come fare delle segnalazioni al Garante della Privacy?
Il cittadino può inviare al Garante della Privacy una segnalazione o un reclamo. Nel primo caso, la violazione evidenziata è meno specifica e richiede un accertamento maggiore. Le verifiche servono a stabilire se la segnalazione sia fondata.
Cos’è un reclamo al Garante della Privacy?
In un reclamo, invece, il cittadino evidenzia una presunta violazione delle leggi che regolano il trattamento dei dati. Per questo deve fornire, per esempio:
- descrizione dettagliata dei fatti;
- estremi del titolare;
- documentazione relativa ai fatti contestati (se disponibile.
Quando si può inviare il reclamo?
Il cittadino può inviare un reclamo anche quando:
- crede che non sia stato tutelato nei tempi previsti per legge (qui, consigliamo di consultarsi con un legale esperto in materia);
- sia quando vuole promuovere un’iniziativa del garante su fatti che lo competono.
Il Garante può essere interpellato quando il cittadino sostiene che i propri dati personali sono stati violati, ai sensi dell’articolo 77 del Regolamento (Ue) 2016/679 (GDPR) e degli articoli dal 140-bis al 143 del Codice in materia di protezione dei dati personali.
Si tratta di norme di legge relative alle disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al Regolamento. Questi articoli, infatti, si occupano di chiarire come e quando il cittadino può interpellare il Garante della Privacy.
Chi può presentare il reclamo al Garante della Privacy?
Il reclamo può essere presentato da soli o con l’aiuto di un avvocato, un procuratore, un ente o un’organizzazione senza scopo di lucro. In questo caso, bisogna fornire anche un documento di delega.
Il modello per la procedura di reclamo al Garante Privacy
Per il reclamo può essere utilizzato un apposito modello messo a disposizione dall’autorità garante sul proprio sito ufficiale in due formati:
Il testo del modulo
Il testo integrale del modulo, che puoi scaricare seguendo i due link nel paragrafo precedente, è consultabile qui sotto. Per una maggiore comodità lo abbiamo riportato integralmente:
AL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
P.ZZA VENEZIA 11 00187 ROMA
Reclamo ex art. 77 del Regolamento (Ue) 2016/679 e artt. da 140-bis a 143 del Codice in materia di protezione dei dati personali, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al Regolamento
Il/La sottoscritto/a……………….., nato/a a …………….….il ……………., residente in……..……………. CF…………………., il/la quale ai fini del presente procedimento dichiara di voler ricevere eventuali comunicazioni al seguente recapito (indicare uno o più recapiti, tra indirizzo fisico/telefono/e-mail/fax) espone quanto segue:
(in questa parte del reclamo dovranno essere forniti necessariamente i seguenti elementi:)
- a) dichiarazione in relazione alla circostanza che la Repubblica italiana è lo Stato membro in cui risiede abitualmente, lavora oppure il luogo ove si è verificata la presunta violazione;
- b) gli estremi identificativi del titolare del trattamento (cioè, la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali e che avrebbe commesso la violazione);
- c) gli estremi identificativi del responsabile del trattamento (ove conosciuto);
- d) un’indicazione, per quanto possibile dettagliata, dei fatti e delle circostanze su cui l’atto si fonda, ivi comprese eventuali richieste già rivolte sulla questione al Titolare del trattamento;
- e) le disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 e del Codice in materia di protezione dei dati personali, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al Regolamento che si presumono violate, specificando se siano stati già eventualmente esercitati i diritti di cui agli artt. da 15 a 22 del Regolamento, e l’indicazione delle misure richieste
Tutto ciò premesso, il/la sottoscritto/a:
CHIEDE
al Garante per la protezione dei dati personali, esaminato il reclamo che precede e ritenutane la fondatezza, di assumere nei confronti di …..…….(indicare il titolare del trattamento, recapito, ed ogni elemento utile alla sua individuazione) ogni opportuno provvedimento e, in particolare:
- a) rivolgere a questi o al responsabile del trattamento avvertimenti o ammonimenti sul fatto che detti trattamenti possono verosimilmente violare, ovvero abbiano violato, le disposizioni vigenti in materia;
- b) ingiungere al titolare del trattamento di soddisfare le richieste di esercizio dei diritti di cui agli artt. da 15 a 22 del Regolamento e/o di conformare i trattamenti alle disposizioni vigenti in materia anche nei confronti del responsabile del trattamento, ove previsto;
- c) imporre una limitazione provvisoria o definitiva al trattamento, incluso il divieto di trattamento.
Elenco dei documenti allegati:
- 1)
- 2)
- 3)
| Data | Firma |
Si ricorda che chiunque, in un procedimento dinanzi al Garante, dichiara o attesta falsamente notizie o circostanze o produce atti o documenti falsi ne risponde ai sensi dell’art. 168 del Codice in materia di protezione dei dati personali (Falsità nelle dichiarazioni al Garante e interruzione dell’esecuzione dei compiti o dell’esercizio dei poteri del Garante), salvo che il fatto non costituisca più grave reato.
Come inviare il reclamo al Garante Privacy
Il reclamo può essere fatto pervenire al GPDP in tre differenti modalità:
- tramite un messaggio di posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@pec.gpdp.it. Sul sito del Garante si legge che “questo indirizzo è configurato per ricevere SOLO comunicazioni provenienti da posta elettronica certificata”;
- attraverso una raccomandata A/R indirizzata a “Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia, 11 – 00187 Roma”;
- con la consegna a mano del documento presso gli uffici del Garante per la protezione dei dati personali, siti in Piazza Venezia, 11 a Roma.
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Cos’è il Garante della Privacy?
Questa autorità nasce il 31 dicembre del 1996 quando in Europa si parlava poco di protezione dei dati. Si tratta di un’autorità amministrativa indipendente che ha come compiti quelli di:
- controllare che i trattamenti di dati personali siano conformi al Regolamento nonché a leggi e regolamenti nazionali e prescrivere, ove necessario, ai titolari o ai responsabili dei trattamenti le misure da adottare per svolgere correttamente il trattamento nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali degli individui;
- collaborare con le altre autorità di controllo e prestare assistenza reciproca al fine di garantire l’applicazione e l’attuazione coerente del Regolamento;
- esaminare i reclami;
- (nel caso di trattamenti che violano le disposizioni del Regolamento) rivolgere ammonimenti al titolare e del trattamento o al responsabile del trattamento e ingiungere di conformare i trattamenti alle disposizioni del Regolamento; imporre una limitazione provvisoria o definitiva del trattamento, incluso il divieto di trattamento;
- ordinare la rettifica, la cancellazione di dati personali o la limitazione del trattamento;
- adottare i provvedimenti previsti dalla normativa in materia di protezione dei dati personali;
- segnalare, anche di propria iniziativa, al Parlamento e altri organismi e istituzioni l’esigenza di adottare atti normativi e amministrativi relativi alle questioni riguardanti la protezione dei dati personali;
- formulare pareri su proposte di atti normativi e amministrativi;
- partecipare alla discussione su iniziative normative con audizioni presso il Parlamento;
- predisporre una relazione annuale sull’attività svolta e sullo stato di attuazione della normativa sulla privacy da trasmettere al Parlamento e al Governo;
- partecipare alle attività dell’Unione europea ed internazionali di settore, anche in funzione di controllo e assistenza relativamente ai sistemi di informazione Europol, Schengen, VIS, e altri;
- curare l’informazione e sviluppare la consapevolezza del pubblico e dei titolari del trattamento in materia di protezione dei dati personali, con particolare attenzione alla tutela dei minori;
- tenere registri interni delle violazioni più rilevanti e imporre sanzioni pecuniarie ove previsto dal Regolamento e dalla normativa nazionale;
- coinvolgere, ove previsto, i cittadini e tutti i soggetti interessati con consultazioni pubbliche dei cui risultati si tiene conto per la predisposizione di provvedimenti a carattere generale.
Chi è il Presidente del Garante?
Dal 29 luglio del 2020 il Presidente dell’autorità garante è il professore Pasquale Stanzione. Nato a Solopaca, in provincia di Benevento, nel 1945, Stanzione è stato un docente ordinario di giurisprudenza all’Università degli Studi di Salerno sin dal 1984.
La sua produzione giuridica e scientifica è molto vasta. Negli anni si è occupato spesso di tutela della dignità e dell’integrità della persona. Molti suoi studi sono stati rivolti al ruolo nella società dei minori, delle persone disabili e degli anziani.

FAQ sul Garante della Privacy
Cos’è il Garante della Privacy italiano?
Il Garante della Privacy italiano è un’entità responsabile della protezione dei dati personali dei cittadini in Italia. Si occupa di garantire che le informazioni personali vengano trattate in modo adeguato e conforme alle leggi sulla privacy.
Quali sono le leggi sulla privacy in Italia?
In Italia, le leggi principali sulla privacy includono il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) e il Codice Privacy. Queste leggi stabiliscono i principi e le regole per il trattamento dei dati personali e sono applicate sia alle organizzazioni pubbliche che private.
Quali sono i diritti dei cittadini protetti dal Garante della Privacy italiano?
L’ente di controllo dei dati personali italiano protegge i diritti dei cittadini in materia di privacy, tra cui:
- Diritto all’Informazione: Il diritto di essere informati su come vengono trattati i propri dati personali.
- Diritto di Accesso: Il diritto di accedere ai propri dati personali detenuti da organizzazioni.
- Diritto alla Cancellazione: Il diritto di richiedere la cancellazione dei propri dati personali in determinate circostanze.
- Diritto alla Portabilità dei Dati: Il diritto di trasferire i propri dati personali da un’organizzazione all’altra.
- Diritto di Opposizione: Il diritto di opporsi al trattamento dei propri dati personali in alcune situazioni.
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