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Gemini Canvas: come aggiungere l’AI nelle tue app

Google Gemini ora ti consente di aggiungere l'intelligenza artificiale nelle tue applicazioni solo con un pulsante, ma non solo, puoi anche modificare più facilmente il tuo codice con un sistema "punta e clicca".

di iapertutti.it

Google Gemini Canvas ha introdotto due nuovi pulsanti che potrebbero cambiare il modo in cui sviluppiamo applicazioni web. Ora possiamo modificare zone specifiche del nostro codice usando il linguaggio naturale e, soprattutto, integrare l’intelligenza artificiale generativa direttamente nelle nostre app senza configurazioni complesse.

Queste funzionalità trasformano Canvas in uno strumento di “live coding “che offre possibilità inedite per sviluppatori e creativi. Vediamo come funzionano e come sfruttarle al meglio nei nostri progetti.

I due nuovi pulsanti

All’interno di Gemini Canvas trovate due nuovi pulsanti in basso a destra: “Seleziona e chiedi” e “Aggiungi funzionalità di Gemini”. Il primo vi permette di selezionare una porzione specifica dello schermo per richiedere modifiche mirate. Invece di spiegare a parole quale elemento modificare, basta selezionarlo visivamente.

Quando utilizzate “Seleziona e chiedi”, Gemini riceve automaticamente uno screenshot della zona selezionata insieme al vostro prompt. Questo semplifica enormemente il processo: non dovete essere precisi nella descrizione testuale perché l’AI vede esattamente cosa volete modificare.

Aggiungere intelligenza artificiale alle app

Il pulsante “Aggiungi funzionalità di Gemini” è ancora più interessante. Cliccandolo, Gemini analizza automaticamente il vostro progetto e integra una funzionalità di intelligenza artificiale generativa appropriata al contesto.

Nel caso di un gioco platform 2D, per esempio, Gemini può aggiungere la possibilità di generare nuovi livelli con l’AI. L’utente può scegliere tra il livello predefinito o generarne uno completamente nuovo tramite intelligenza artificiale, con diverse configurazioni di nemici, monete e piattaforme.

Come funziona senza chiavi API

La caratteristica più sorprendente è che tutto funziona senza inserire chiavi API. Google fornisce l’accesso a Gemini gratuitamente attraverso Canvas, ma con limitazioni specifiche per prevenire abusi.

Il modello utilizzato è “Gemini Flash” che ha questi limiti gratuiti:
– Massimo 10 richieste per minuto
– 250.000 token per minuto
– 1000 utilizzi al giorno

Utilizzare le proprie chiavi

Per superare questi limiti, potete inserire le vostre chiavi API Gemini nel codice generato. Canvas include una costante dove aggiungere la vostra chiave personale, permettendo di utilizzare i vostri limiti invece di quelli gratuiti di Google.

Tuttavia, per ragioni di sicurezza, evitate di inserire chiavi API direttamente nel codice che gira nel browser. È preferibile utilizzare un approccio server-based con linguaggi come PHP, che nascondono le chiavi agli utenti finali.

Limitazioni e considerazioni

Queste funzionalità rappresentano un ottimo punto di partenza per prototipare, ma per creare prodotti commerciali serve competenza nello sviluppo web e nella gestione sicura delle API.

La condivisione dei Canvas solleva anche questioni interessanti: quando qualcuno utilizza un link condiviso, le richieste vengono elaborate sempre con le chiavi gratuite di Google, non con quelle del creatore originale.

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