Google Opal: futuro del vibe coding AI? Guida completa
Opal è il nuovo strumento sperimentale di Google che permette di creare web aoo tramite vibe coding visuale: senza una riga di codice!

Se vuoi realizzare app web moderne senza scrivere una sola riga di codice, oggi puoi farlo con Google Opal. Questo nuovo strumento sperimentale nasce per rivoluzionare il vibe coding: crea app, automatizza i processi, integra intelligenza artificiale e ottieni risultati da subito, con il solo uso del mouse oppure scrivendo istruzioni semplici.
Nel tutorial che trovi qui sotto scopri come accedere a Google Opal dall’Italia, come funziona e come costruire la tua prima applicazione con modelli AI avanzati.
Nel video ti spieghiamo passo passo come:
- aggirare le restrizioni geografiche e usare Google Opal dall’Italia,
- creare la tua prima app no code con il sistema di vibe coding visuale,
- configurare prompt, input AI e visualizzare l’anteprima,
- personalizzare output e temi,
- condividere la tua app online.
Guida pratica a Google Opal
Come funziona Google Opal: dall’input al rilascio della tua app AI
- Accesso a Google Opal – Opal è pensato per utenti statunitensi. Per accedere:
- usa una VPN (es. Urban VPN, solo a scopo didattico) e connettiti dagli USA;
- vai su opal.withgoogle.com;
- accedi con il tuo account Google e dai le autorizzazioni richieste.
- Creazione del progetto – Puoi partire da progetti “remixabili” o crearne uno nuovo con Create new. L’interfaccia è divisa in:
- Chatbox (in basso a sinistra): scrivi quello che vuoi che la tua app faccia. Esempio di prompt: “Crea un’app che permette di caricare la foto di un cane, individuarne la razza e fare una breve descrizione della razza e del carattere.”
- Sistema visivo a blocchi sulla sinistra (il tuo “builder”);
- Anteprima a destra.
- Workflow con i “blocchi” – Ogni app segue una logica lineare (come in Zapier o Make) combinando:
- User Input: scegli cosa deve caricare l’utente (testo, immagini, video, audio). Vai in “Advanced settings” per cambiare tipo di input. Ad esempio per riconoscere la razza canina selezioni image;
- Generate: qui Opal utilizza il modello AI scelto e ti chiede di inserire il prompt (istruzioni per la generazione). Puoi usare variabili richiamando dati dai blocchi precedenti (“dog photo” se carichi una foto);
- Output: scegli come visualizzare i risultati (pagina web senza layout, Google Doc, Slide, Sheets). Se vuoi pubblicare una web app “vera”, seleziona webpage without layout.
- Preview, test e personalizzazione – Vai su Preview/Start per testare la tua app: carica la foto, attendi la risposta AI. Modifica prompt e blocchi al volo. Cambia l’aspetto grafico usando la funzione Theme: puoi generare temi casuali o descrivere tu lo stile (es: “cani felici”).
Google Opal per vibe coding no code
Google Opal rappresenta l’ultima evoluzione del vibe coding applicato al no-code: workflow visuali, prompt avanzati e zero codice.
Puoi creare app web sfruttando l’intelligenza artificiale di Google, integrare input complessi come foto, testi o documenti e gestire tutta la logica come in un sistema di automazione.
Opal è ancora sperimentale ma già ora consente di pubblicare app condivisibili con pochi click, testare prompt e personalizzare ogni aspetto grafico. Il futuro della programmazione visuale e della AI-app development passa anche da qui.
Clicca sull’immagine qui sotto per scoprire tutti i contenuti della nostra Academy AI, l’Avamposto dei Pionieri. All’interno trovi oltre 16 corsi sulle migliori intelligenze artificiali come ChatGPT, Gemini, Claude, risorse extra tra cui più di 650 prompt da copiare, webinar, live di chiarimento e una community riservata di oltre 400 pionieri pronti a supportarti!