Ho provato il nuovo Claude Opus 4.1: che spettacolo!
Claude Opus 4.1 è il nuovo modello di Anthropic, il più potente finora. Lo abbiamo testato in tre difficili task di programmazione.

Claude Opus 4.1 è il nuovo modello di intelligenza artificiale di Anthropic, progettato con particolare attenzione alle capacità di programmazione. Ma quanto è potente davvero?
Nel video di oggi lo mettiamo alla prova con tre sfide particolarmente impegnative: sviluppare un cubo di Rubik 3D interattivo, creare un gioco di guida in 3D con fisica realistica e simulare l’interfaccia di Windows XP nel browser.
Il cubo di Rubik 3D
La prima sfida è la più complessa: creare un cubo di Rubik 3D interattivo in una singola pagina web autocontenuta (HTML, CSS e JavaScript). Nessun modello di AI testato in precedenza è riuscito a completare questo task al primo tentativo.
Claude Opus 4.1 ha generato 878 linee di codice in circa 5 minuti. Il risultato è sorprendente: il cubo appare correttamente nel browser, ruota seguendo i movimenti del mouse e risponde ai comandi.
Tuttavia, emergono alcuni problemi quando si tenta di mescolare il cubo ripetutamente: alcuni cubetti scompaiono e ci sono problemi di renderizzazione con tracce di colori che variano in base alla configurazione spaziale.
Il simulatore di guida 3D
La seconda sfida richiede la creazione di un gioco di guida 3D con fisica realistica. Il veicolo deve accelerare e decelerare gradualmente, permettere la retromarcia e il tutto deve avvenire in un circuito all’interno di una mappa tridimensionale.
Opus 4.1 ha completato il task in meno di 3 minuti. La qualità della grafica 3D è notevole, con riflessi realistici sull’auto e una mappa ben costruita. Ci sono però alcuni problemi di logica nella fisica del veicolo: la macchina accelera ma raggiunge velocità molto basse in avanti, mentre va più veloce in retromarcia, e il freno a mano causa un’accelerazione all’indietro invece di bloccare le ruote.
La simulazione di Windows XP
L’ultima sfida consiste nel ricreare l’interfaccia di Windows XP direttamente nel browser web. Questo test valuta non solo le capacità di programmazione, ma anche la ricerca e la riproduzione fedele di uno stile grafico specifico.
Inizialmente il codice generato risultava incompleto, ma una volta completato, il risultato è impressionante. L’interfaccia ricrea fedelmente i colori e lo stile di Windows XP, con menu Start funzionante, finestre sovrapponibili e applicazioni come calcolatrice e blocco note operativi. Persistono alcuni problemi nel ridimensionamento delle finestre e nella gestione della minimizzazione, ma complessivamente è il miglior risultato ottenuto finora in questo benchmark.
Limiti di Opus 4.1
Durante il test sono emerse alcune limitazioni pratiche di Claude Opus 4.1. Il modello ha un contesto di 200.000 token, inferiore ad alcuni concorrenti, e soprattutto raggiunge rapidamente i limiti di utilizzo previsti dall’abbonamento. Questo rende difficile l’uso intensivo per progetti di programmazione complessi senza incorrere in interruzioni del servizio.
Le nostre impressioni
Claude Opus 4.1 si dimostra il miglior modello per la programmazione attualmente disponibile. Sebbene non sia riuscito a risolvere completamente la sfida del cubo di Rubik (nessun modello ci è riuscito finora), ha ottenuto risultati sorprendenti nelle altre sfide, generando centinaia di linee di codice funzionante in pochi minuti.
Il modello eccelle particolarmente nella grafica 3D e nella simulazione di interfacce complesse, mostrando una comprensione avanzata dei concetti di programmazione e una notevole capacità di applicarli in contesti diversi. I limiti principali riguardano più le restrizioni di utilizzo che le capacità tecniche del modello stesso.
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