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L’intelligenza artificiale migliora la creatività?

Come potenziare la creatività con l'intelligenza artificiale e quali sono i rischi connessi all'utilizzo dell'IA.

di Andrea Fantucchio

L’intelligenza artificiale (IA) migliora la creatività? Questa è una delle domande che genera le contraddizioni più accese e non solo fra ottimisti tecnologici e tecno-scettici. Ci sono applicazioni, come ChatGPT o Google Bard, che possono aiutarti nella creazione e sperimentazione di nuove idee, ma anche nel superamento dei pregiudizi che bloccano il tuo processo creativo.

Il vantaggio dei modelli di intelligenza artificiale generativa è che non sono vincolati a un bagaglio di esperienza limitata e vincolata al contesto di appartenenza. Pensa a quanto il tuo contesto sociale e culturale influenzi ogni giorno il tuo modo di pensare, mangiare e interagire con il mondo che ti circonda.

L’intelligenza artificiale non ha questi problemi. Può contare su un database sconfinato di dati raccolti nel web, frutto di secoli di esperienza umana, frullarli in un gigantesco mixer e tirare fuori una ricetta che non hai mai assaggiato. Non sempre sarà la cosa migliore che puoi mangiare, ma non ti lascerà mai con la sensazione di aver tralasciato un sapore importante.

Eppure, ci sono anche dei rischi notevoli connessi all’utilizzo dei modelli di intelligenza artificiale: il pericolo di omologazione, il caos normativo legato alla tutela del diritto d’autore e la paura che il cervello umano possa atrofizzarsi. Ne parleremo nei prossimi paragrafi nei quali vedremo come puoi sfruttare l’IA nel tuo processo creativo, limitando rischi ed errori.

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Il ruolo dell’intelligenza artificiale nel processo creativo

Probabilmente hai già provato a usare ChatGPT come un assistente creativo. Chiedi alla chat di fornirti dieci idee di titoli accattivanti per il tuo articolo sulle tecniche più efficaci di apicoltura. Con un po’ di pazienza, otterrai dei risultati davvero interessanti.

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Agisci come un copywriter esperto. Crea dieci titoli per un articolo sulle tecniche più efficaci di apicoltura. Il titolo deve essere accattivante, non più lungo di 60 caratteri e deve spingere gli utenti a cliccare per leggere l’articolo

Esempi di titoli suggeriti da ChatGPT.
Esempi di titoli suggeriti da ChatGPT.

Questa è però solo la punta dell’iceberg di quello che un modello di intelligenza artificiale può offrirti. Dopotutto, anche un buon copywriter umano potrebbe tirare fuori una lista di titoli più accattivanti di questi.

Ma quanti copywriter sarebbero capaci di leggere in cinque minuti centinaia di articoli su un argomento e scrivere un approfondimento che elenchi aspetti non trattati in nessuno dei quei contenuti? Oppure, viceversa, trovare correlazioni che fino a quel momento erano state ignorate?

Ecco che arriviamo a un altro concetto fondamentale per permettere all’intelligenza artificiale di aggiungere cavalli al tuo motore creativo: il dataset. Fornisci a questi modelli dati di qualità e otterrai risultati inaspettati di grande impatto.

Nella foto in basso puoi vedere un esempio che ho realizzato con ChatGPT-4, chiedendole di analizzare le 47 ricette con le uova del sito Cookist. Il compito del modello di intelligenza artificiale era quello di trovare le correlazioni esistenti fra ingredienti e modalità di cucina menzionate nei dati, creando una nuova ricetta.

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Agisci come uno chef esperto. Analizza tutte le ricette di uova e formaggio elencate in questo url (https://www.cookist.it/ricette-con-le-uova/), scopri le correlazioni e crea una nuova ricetta (non menzionata in quella lista) che potrebbe essere deliziose, spiegandomi perché ed elencando tutti gli ingredienti e la procedura di cucina

Ricetta di una torta salata con uova, asparagi e ricotta ideata da ChatGPT
Ricetta di una torta salata con uova, asparagi e ricotta ideata da ChatGPT

Immagina di fornire al modello di intelligenza artificiale centinaia di pagine di un documento tecnico e tirare fuori quell’analisi che a nessuno del tuo gruppo di lavoro era venuta in mente. Il vantaggio è che funziona anche con documenti visivi: ecco cosa ha disegnato ChatGPT-4 dopo aver analizzato due immagini che mostrano giocatori NBA in azione.

Esempio di immagini generate da ChatGPT partendo dall'analisi di due illustrazioni
Esempio di immagini generate da ChatGPT partendo dall’analisi di due illustrazioni

I suggerimenti forniti dall’intelligenza artificiale, grazie alla qualità dei dati, possono diventare estremamente personalizzati. Pensa, per esempio, alle informazioni che un’azienda può aver raccolto nel corso di decenni dai suoi clienti più affezionati.

Analizzando questa mole di interessi, comportamenti e interazioni, il modello di IA può suggerire la creazione di prodotti fatti su misura di ogni utente. Un vantaggio competitivo importantissimo in un’epoca dove ogni alternativa è a portata di click e si cerca una risposta che sia intimamente correlata al proprio modo di pensare e di agire.

Nel prossimo paragrafo ho preparato un veloce elenco che ti aiuta a ricordare gli aspetti determinanti per trarre il massimo dall’intelligenza artificiale nel tuo processo creativo. Nel capitolo finale ci occuperemo dei rischi legati agli strumenti di IA e di quale approccio può aiutarti a superarli.

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Metodi per integrare l’IA nel processo creativo

  1. Identificare l’obiettivo: Determinare l’aspetto specifico del processo creativo da potenziare con l’intelligenza artificiale. La potenza di questo strumento va veicolata nella giusta direzione e con comandi chiari. Perfeziona le richieste di volta in volta, aggiungendo o togliendo un singolo elemento. Ridefinire tutto il processo potrebbe richiederti molto più tempo;
  2. Selezionare lo strumento giusto: Scegli il modello di intelligenza artificiale che è più adatto alle tue esigenze. Qui su iapertutti.it abbiamo realizzato delle guide sui generatori di immagini, sulle app di video editing con IA, su ChatGPT e SU Google Bard;
  3. Analizzare il risultato in modo critico: Devi conoscere bene un’attività o un processo lavorativo/creativo prima di delegarlo all’intelligenza artificiale. Solo così potrai renderti conto degli errori commessi dal modello e questo ti permetterà di correggerli velocemente;
  4. Raccogli feedback: mostra il risultato del tuo lavoro a clienti, utenti o amici e raccogli opinioni preziose per capire cosa è possibile migliorare;
  5. Dettagli creativi: Implementa le tue competenze e la tua sensibilità nei risultati prodotti dall’intelligenza artificiale. Questo ti permetterà di creare opere davvero uniche e superare limiti che magari non avevi preso in considerazione. Ci sono esempi famosi, come quello del campione mondiale di scacchi Kasparov sconfitto da IBM Deep Blue, che mostrano come uomini e donne di grande successo abbiano raggiunto risultati straordinari cooperando con i modelli di intelligenza artificiale o raccogliendo i loro feedback.

Benefici dell’AI nella Creatività

Ecco alcuni vantaggi che un modello di intelligenza artificiale può garantirti:

  1. Innovazione potenziata: L’AI genera infinite combinazioni uniche di idee, spingendo i limiti del pensiero convenzionale verso vette inesplorate;
  2. Efficienza e velocità: Automatizzando compiti specifici, l’IA permette di completare i propri progetti più in fretta, consentendoti di perfezionare ulteriormente le tue idee. Questa può essere un’arma a doppio taglio: i limiti, come per esempio delle le scadenze, spesso rappresentanoun ingrediente fondamentale per innescare la creatività. Per questa ragione, per trarre il massimo dall’uso dell’IA, è necessario esercitare il proprio pensiero critico.
  3. Esperienze utente personalizzate: Analizzando i dati forniti, l’AI consente di creare contenuti creativi più coinvolgenti e personalizzati.

Le sfide da superare

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel processo creativo non garantisce solo vantaggi, ma si porta dietro una serie di domande irrisolte e sfide da superare.

L’IA funziona grazie ai dati analizzati e per questo può perpetuare tendenze esistenti, rischiando l’omogeneizzazione dei risultati. Se le probabilità pendono verso uno specifico risultato, infatti, è probabile che un sistema di intelligenza artificiale favorisca quell’opzione per raggiungere l’obiettivo sperato. Come la storia del genere umano ha dimostrato più volte, però, non sembra la strada più sicura e probabile coincide con l’innovazione.

Questa limitazione può essere superata grazie alla collaborazione fra esseri umani e software di intelligenza artificiale. La cooperazione, infatti, permette di superare sfide inaccessibili per il solo cervello umano (come calcoli complessivi) e per il solo cervello sintetico (tutte quelle attività, come le relazioni, che richiedono spiccate doti umani quali l’empatia).

L’altro grande tema è quello della proprietà intellettuale e delle questioni etiche che ne derivano. Sono già numerose le cause in atto da parte di artisti e creativi che ritengono di essere stati copiati dai modelli di intelligenza artificiale. Uno dei casi più famosi è quello del New York Times che ha citato per miliardi OpenAi e Microsoft, chiedendo la distruzione di ChatGPT.

Qui la palla, però, dovrebbe passare ai politici piuttosto che ai tribunali. Le leggi, infatti, faticano a star dietro a una tecnologia in perenne evoluzione, che rende obsolete vecchie definizioni. Per esempio: se un modello di intelligenza artificiale utilizza creazioni di artisti indipendenti per produrre una nuova opera d’arte, dalla quale viene tratto un profitto, abbiamo assistito a una violazione di copyright? E, quando, un’opera generata dall’IA può essere coperta da brevetto?

Una direzione politica chiara e sovranazionale permetterebbe di tutelare lo sviluppo tecnologico, ponendo paletti necessari a tutelare tutte le parti in causa. Uno scenario, purtroppo, utopico: basi pensare ai grandi interessi economici e di influenza geopolitica che ruotano intorno all’intelligenza artificiale. Questo strumento, infatti, è nevralgico in settori come quello bellico, della ricerca e dell’ottimizzazione delle risorse.

Il rischio concreto è quello di trovarsi di fronte a una frammentazione di norme e regole che rendano impossibile uno sviluppo organico della tecnologia, finendo per penalizzare interi Paesi e continenti.

Tu cosa ne pensi del rapporto fra intelligenza artificiale e creatività? Fammelo sapere, inviando un’email a iaxtutti@gmail.com o scrivendoci nel gruppo Telegram o Whatsapp. Sarà contento di leggerti.

FAQ

In che modo l’intelligenza artificiale favorisce la creatività?

L’intelligenza artificiale permette di valutare molte idee in pochi tempo, suggerisce nuove prospettive evitando i pregiudizi, riorganizza una grande mole di dati in modi innovativi e offre feedback approfonditi e spunti per portare il proprio lavoro a un livello superiore.

Quali sono i rischi legati all’integrazione dell’intelligenza artificiale nel processo creativo?

L’intelligenza artificiale può favorire l’omologazione dei risultati ed entrare in conflitto con la normativa che tutela il diritto d’autore. In questo momento non esistono legislazioni ad hoc per disciplinare tutti i casi nei quali l’IA genera un’opera che potrebbe essere definita creativa.

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