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Libri sull’intelligenza artificiale in italiano: 4 idee (+ recensioni)

Scopri alcuni dei migliori libri sull'intelligenza artificiale disponibili in italiano.

di Andrea Fantucchio

In questo articolo condivideremo quelli che riteniamo alcuni dei migliori libri sull’intelligenza artificiale disponibili in lingua italiana.

Grazie agli autori scelti capiremo cosa l’IA può fare e cosa sta già facendo per le nostre vite, come possiamo utilizzare in modo efficace tool di AI come ChatGPT e quali sono le aziende leader del settore.

Affronteremo questioni che si incrociano con l’economia, la tecnologia, il diritto, la filosofia, l’etica e le scienze umanistiche.

Nella selezione abbiamo premiato anche quei libri con uno stile che ci ha colpito. Riteniamo infatti che una scrittura avvincente renda avventurosa e stimolante anche la lettura.

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Migliori libri sull’intelligenza artificiale in italiano: 4 idee per iniziare

Di seguito trovi una tabella riassuntiva che elenca i libri sull’intelligenza artificiale che abbiamo incluso nella nostra lista.

Se vuoi approfondire i contenuti e capire perché abbiamo consigliato questi titoli, leggi i paragrafi successivi con le recensioni di ogni libro stilate dalla redazione di iapertutti.it.

Libri sull’intelligenza artificiale in italianoAutore/AutriceEditoreTrama
Costruire l’intelligenza: Google, Facebook, Musk e la sfida del futuroCade MetzMondadoriCade Metz, giornalista per la rivista di tecnologia «Wired» e corrispondente del «New York Times», segue da anni temi come l’intelligenza artificiale, lo sviluppo dell’auto a guida autonoma e le ultime evoluzioni della robotica.

In questo libro troverai retroscena inediti su Google, Facebook, Microsoft e OpenAi, imparando a conoscere i protagonisti della nuova rivoluzione tecnologica.

Non viene dimenticato il ruolo del Medio Oriente con giganti come Baidu che non vogliono giocare il ruolo dei comprimari.

Ai 2041. Scenari dal futuro dell’intelligenza artificialeKai-Fu Lee
e
Chen Qiufan
Luiss University PressQuesto libro nasce dalla collaborazione di Kai-Fu Lee, ex presidente di Google Cina e oggi investitore affermato nel settore tecnologico, e Chen Qiufan, autore di fantascienza cinese.

L’opera è composta da dieci racconti e successive analisi che permettono di scoprire differenti applicazioni dell’IA il cui sviluppo è atteso entro il 2041.

I cambiamenti investiranno l’istruzione pubblica, la medicina, l’economia e attività quotidiane come guidare un’auto o stipulare un’assicurazione.

Non mancano i riferimenti ai pericoli dell’IA, con riferimenti per esempio a Deep Fake sempre più sofisticati, video che hanno come protagonisti politici e personaggi famosi in situazioni imbarazzanti mai davvero accadute.
Le persone non servono: Lavoro e ricchezza nell’epoca dell’intelligenza artificialeJerry KaplanLuiss University PressLo scienziato, imprenditore e autore Jerry Kaplan, fra i massimi esperti mondiali di intelligenza artificiale, riflette sugli effetti dirompenti delle IA nelle nostre vite.

Vengono analizzate le conseguenze di invenzioni come automobili senza pilota, algoritmi di investimento automatico sempre più sofisticati e aiutanti robot e supporti legali basati sull’IA.

In che modo il mercato del lavoro sarà rivoluzionato da una tecnologia così dirompente e come la politica potrà assicurarsi che nessuno resti indietro?

Kaplan offrendo punti di vista inediti e interni al settore dell’IA, ma anche proposte e soluzioni audaci e innovative a sfide che non possono essere ignorate da politici, leader ma anche da ognuno di noi.
Comunicazione artificiale: Come gli algoritmi producono intelligenza socialeElena EspositoBocconi University PressLa sociologa Elena Esposito ci vita a sostituire la definizione di “intelligenza artificiale” con quella di “comunicazione artificiale”.

Un cambio di prospettiva che consente di capire davvero opportunità e rischi dei modelli di elaborazione naturale del linguaggio come ChatGPT.

Capiremo il funzionamento di algoritmi che sfruttano il deep learning e i big data, aprendoci alla possibilità che il nostro partner di comunicazione non sia un essere umano.

Il nostro interlocutore, seppur rappresentato da un’intricata tela di algoritmi cuciti in laboratorio, non è stato programmato passo passo, ma le sue risposte sono frutto di un metodo di apprendimento autonomo davvero sorprendente.
Libri sull’intelligenza artificiale in italiano

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Costruire l’intelligenza: Google, Facebook, Musk e la sfida del futuro

“Costruire l’intelligenza: Google, Facebook, Musk e la sfida del futuro” ha il merito di coprire diversi decenni della storia dell’intelligenza artificiale senza sacrificare la scorrevolezza del testo.

Capiremo come gli esperimenti con l’IA siano iniziati nella prima metà del 1900 e come sia cambiata la prospettiva per programmare delle macchine che pensano e agiscano come gli esseri umani.

Nonostante siano passati oltre 70 anni dalle prime ricerche, un’evoluzione significativa si è registrata solo nell’ultimo decennio.

Questo perché l’accessibilità a una potenza di calcolo maggiore ha permesso di aumentare significativamente la qualità dell’addestramento dei modelli di Ai, attraverso tecniche come il Deep Learning e il Machine learning.

Grazie al resoconto del giornalista Cade Metz, sarà chiaro perché i programmatori hanno deciso di virare su queste tecniche che non prevedono la supervisione umana nel primo stadio dell’apprendimento dell’IA.

I modelli di intelligenza artificiale analizzano una grande quantità di dati, detti “Big Data”, quindi traggono le loro conclusioni attraverso un’analisi statistica.

I feedback di programmatori e utenti, arrivati in un secondo momento, perfezionano l’algoritmo. Capiremo, quindi, come si addestra un’IA e come questi sistemi siano alla base di strumenti quali ChatGPT o Google Bard.

Ma “Costruire l’intelligenza: Google, Facebook, Musk e la sfida del futuro” non è solo un saggio tecnico. L’esposizione dei contenuti, infatti, segue alcuni personaggi chiave nella storia dell’IA.

Ci troveremo a ridere dell’arguzia di Geoffrey Hinton, il “padrino dell’intelligenza artificiale”, costretto a passare in piedi gran parte della sua vita per via di una patologia alla schiena, che vestirà il ruolo di Don Chisciotte quando l’approccio al Deep Learning sembrava diretto verso il dimenticatoio della storia.

Hinton finirà per vendere la sua azienda a Google per decine di milioni di dollari e poi diventerà una figura chiave di “Big G” fino al suo ritiro per mettere in guardia il mondo da questa tecnologia.

Conosceremo anche l’altro pioniere dell’IA, Yann LeCun, che perseverando a promuovere l’apprendimento automatico arriverà a guidare lo staff di ricerca di Meta che ingloba Whatsapp, Instagram e Facebook.

Capiremo perché è in corso una guerra senza esclusione di colpi per quello che sembra il nuovo El Dorado della tecnologia. Una battaglia che coinvolge titani del business come Elon Musk, Mark Elliot Zuckerberg, Sundar Pichai ma anche interi continenti.

L’accesso alle migliori menti e la costruzione dei sistemi più sofisticati di IA può infatti invertire gli ordini mondiali.

Recensione del libro “Costruire l’intelligenza” di Cade Metz

Ai 2041. Scenari dal futuro dell’intelligenza artificiale

Questo libro mi ha molto colpito per l’idea di fondere due visioni differenti e complementari. Kai-Fu Lee, ex presidente di Google Cina, e Chen Qiufan, stimato autore di fantascienza, ci regalano prospettive davvero interessanti sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale.

Lo fanno fondendo le loro “arti”. Che Qiufan ha scritto dieci racconti che ci permettono di sondare come l’AI possa cambiare la nostra quotidianità, rivoluzionando settori come le assicurazioni sanitarie, i trasporti, ma anche la ricerca dell’anima gemella e lo sviluppo dell’apprendimento dei bambini.

Kai-Fu Lee, investitore di successo in aziende tech e uno dei massimi esperti di IA, ci aiuta a tirare le fila di quanto emerso all’interno di ogni storia. Capiremo qual è lo stato dell’arte oggi e perché il 2041 viene indicato come una data di svolta per il futuro (prossimo) dell’intelligenza artificiale.

Mi ha molto colpito il racconto de “I passeri gemelli” che descrive la storia di due fratelli supportati nella pre-adolescenza e adolescenza da un avatar alimentato con l’intelligenza artificiale.

Capiremo come questi modelli di IA possano adattarsi alle nostre tendenze e inclinazioni, anticipando lo sviluppo di alcune passioni e interessi appena percettibili e sviluppando sistemi di apprendimento che sappiano valorizzarli.

Un altro aspetto molto interessante della storia è come l’avatar di uno dei due fratelli riesca a penetrare nella gabbia rappresentata da una forma di disturbo che gli impedisce di comunicare con il mondo esterno in modo simile ai suoi compagni.

L’intelligenza artificiale permette così di modellare e ricreare l’universo al quale il suo compagno di giochi ha accesso e lo fa interagendo come un essere umano. Abbiamo la possibilità di sondare il potenziale dell’elaborazione del linguaggio naturale, oggi alla base di tool di IA come ChatGPT.

Ci viene poi offerta la prospettiva di un’educazione che sia massimamente personalizzata sulle esigenze e le peculiarità di ogni studente, come non potrebbe mai accadere in classe seguite da uno o pochi docenti.

Inoltre, gli insegnanti umani riescono a mantenere un ruolo chiave nel percorso educativo, restando il riferimento degli alunni, contribuendo a sviluppare qualità come la socialità, l’empatia e la creatività, lavorando in equipe con programmatori che migliorino le IA attraverso i loro feedback oltre che con quelli degli alunni.

Grazie a questo libro, avremo l’opportunità di scoprire tecnologie rivoluzionare come la realtà aumentata (AR), la realtà virtuale (VR) e la guida autonoma o ibrida con i (pochi) conducenti rimasti, così da ridurre drasticamente il numero di incidenti mortali e l’impatto ambientale, soprattutto in aree urbane oggi fortemente congestionate.

Se questi scenari ti sembrano fantascientifici e lontani nel tempo, “Ai 2041. Scenari dal futuro dell’intelligenza artificiale” ti farà ricredere.

Le persone non servono: Lavoro e ricchezza nell’epoca dell’intelligenza artificiale

Il titolo del libro è volutamente forte e provocatorio. Lo scopo dell’autore è quello di far riflettere sugli effetti imminenti dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro, ma anche sulle relazioni sociali.

Abbiamo l’opportunità di sondare l’evoluzione di questa tecnologia accompagnati da uno dei massimi esperti mondiali di intelligenza artificiale.

Prima che autore, infatti, Jerry Kaplan è uno stimato scienziato e imprenditore, fondatore di molte aziende, inclusa Go Corporation, la cui tecnologia è stata utilizzata per lo sviluppo del primo iPhone e tablet PC.

Kaplan ci spiega come l’introduzione dell’intelligenza artificiale in sempre più settori produttivi possa avere conseguenze irreversibili per il mondo del lavoro.

Una riduzione di molte professioni, non solo lavori poco specializzati ma anche quelli attivi nel mondo della conoscenza.

In proposito l’autore ci mostra le applicazioni dell’intelligenza artificiale nel settore legale, con la sostituzione di figure come quella del praticante e il cambiamento della routine dei lavoratori che potrebbero non aver bisogno di uffici nella stessa misura di adesso, imponendo una ridefinizione di alcuni aspetti del mercato immobiliare.

Un altro settore a rischio è quello degli autisti con l’avvento di tecnologie che mirano a produrre una guida autonoma per ridurre il numero di incidenti e massimizzare la produttività.

Questi modelli di IA non avrebbero bisogno di riposare e non sarebbero soggetti a fattori che aumentano il rischio di incidenti come colpi di sonno, consumo di alcol o di droghe prima di mettersi al volante o, banalmente, una disattenzione dalla strada per guardare il cellulare.

Un tema significativo è legato alle disuguaglianze acuite dall’accesso consentito o negato a questa nuova rivalutazione tecnologica. Non tutti gli Stati, infatti, stanno affrontando questo percorso alla stessa velocità e lo stesso vale per la regolamentazione, ancora in fieri ed enormemente frammentata.

Due grandi aspetti sui quali Kaplan fa riflettere sono l’ineluttabilità dello sviluppo di questa tecnologia e la velocità dell’innovazione. In proposito viene citato il passaggio dalla civiltà agricola a quella industriale.

Oltre un secolo nel quale il mondo del lavoro è riuscito quasi ad assorbire completamente il cambiamento di mansioni così come è stata digerita la transizione dalle campagne alle città, con una ridefinizione dell’aspetto urbanistico.

Qui siamo invece di fronte a una tecnologia che sta migliorando in modo non lineare ma esponenziale e si appresta a rivoluzionare interi settori.

Kaplan propone delle soluzioni per promuovere un tipo di politica e di economia partecipativa. Sfida il mondo a non sottrarsi alle logiche del capitalismo e della scienza, ma a ridefinirle in modo più sostenibile.

Per esempio viene suggerito un azionariato popolare su scala continentale o globale, piuttosto che un sistema assistenziale basato su politiche di welfare tradizionali, così da consentire a tutti i cittadini di poter beneficiare dell’evoluzione della tecnologia.

Le aziende andrebbero valutate anche in base a questi fattori di partecipazione e altri elementi intrinsecamente legati all’impatto sociale, così da avere uno svantaggio competitivo qualora non seguano le norme di sostenibilità.

Che si tratti di un’utopia o meno, sta di fatto che la sfida politica e sociale per porsi rispetto all’intelligenza artificiale è più che mai attuale e non può essere ignorata. “Le persone non servono: Lavoro e ricchezza nell’epoca dell’intelligenza artificiale” ce lo ricorda in modo molto efficace.

Comunicazione artificiale: Come gli algoritmi producono intelligenza sociale

Questo libro è stato una piacevole conferma più che scoperta. Ho avuto l’opportunità di ascoltare una conferenza dell’autrice, la professoressa e sociologa Elena Esposito, sui temi trattati nel volume.

Il testo ci invita a un cambiamento radicale di pensiero verso le ultime tecnologie legate al mondo dell’IA. Non chiamiamola più intelligenza artificiale, ma comunicazione artificiale.

Non solo una variazione semantica, ma concettuale. Agenti come ChatGPT, infatti, non capiscono le nostre istruzioni alla maniera degli esseri umani e non ne hanno bisogno.

Questi strumenti sono eccezionali nello svolgere le loro attività proprio perché chi li ha creati ha rinunciato alla pretesa di programmare un cervello umano sintetico. Troppe le incognite sul funzionamento della scatola nera che abbiamo nella testa.

I modelli che sfruttano l’elaborazione del linguaggio naturale, come abbiamo accennato in questo articolo, non hanno bisogno degli esseri umani per apprendere alla maniera della macchine.

Sono sufficienti una gran mole di dati, tanta potenza di calcolo e, tutt’al più, un feedback correttivo e di rinforzo.

L’autrice introduce la definizione di “partner comunicativi” poiché agenti di AI come ChatGpt andranno inevitabilmente a rivoluzionare il nostro modo di comunicare.

Presto, potremmo delegare loro attività “profondamente umane” come la prenotazione del ristorante per la comunione di nostro figlio, attraverso una chiamata che verrà effettuata da una voce riprodotta dall’intelligenza artificiale.

Inoltre, i nostri interlocutori meccanici riusciranno a capire cos stiamo dicendo senza sapere cosa abbiamo nella testa e lo stesso capiterà per noi con loro, proprio come accade oggi in una conversazione degli esseri umani.

Non si ha bisogno di sondare tutti i pensieri dell’altro o percepirne per intero esperienze e ragionamenti, per essere influenzati dalla sua comunicazione e renderla efficace.

Nel libro viene offerto un interessante parallelismo con lo scetticismo di Platone nei confronti della transizione da oralità a scrittura, per la possibile erosione della memoria.

La transizione dell’intelligenza artificiale potrebbe avere gli stessi effetti sulle modalità comunicative attuali, aprendo però nuove opportunità e scenari non peggiori o migliori, bensì diversi.

“Comunicazione artificiale: Come gli algoritmi producono intelligenza sociale” spinge a riflettere anche sui cambiamenti di alcuni elementi e azioni del nostro quotidiano che vanno oltre la comunicazione.

Per esempio il concetto di memoria e di diritto all’oblio nel mondo del web, la fotografia che diventa sintografia generando immagini dai dati e non più riproducendo il reale, la lettura tradizionale che viene affiancata da quella algoritmica.

Un viaggio che vi stimolerà e incuriosirà molto, alimentando domande che vi spingeranno a saperne di più sul mondo dell’intelligenza artificiale e sulle implicazioni concrete per la nostra società.

Libri sull’intelligenza artificiale in italiano: come iniziare

Se vuoi iniziare a leggere libri sull’intelligenza artificiale scritti o tradotti in italiano ti suggeriamo di partire dai suggerimenti di questo articolo che ti stimolano di più.

Magari, sei interessato ad avere una prospettiva storica che ti introduca all’argomento. Se è così, ti consiglio di partire con “Costruire l’intelligenza: Google, Facebook, Musk e la sfida del futuro“.

Se, invece, sei un amante della fantascienza, non puoi ignorare “Ai 2041. Scenari dal futuro dell’intelligenza artificiale“. I racconti finiranno per conquistarti e le analisi lucide di Kai-Fu Lee ti guideranno verso le ultime innovazioni dell’IA.

Magari, in questo momento, sei preoccupato per le implicazioni che questa tecnologia potrà avere sul mondo del lavoro e sulla nostra società.

In quel caso leggere “Le persone non servono: Lavoro e ricchezza nell’epoca dell’intelligenza artificiale” e “Comunicazione artificiale: Come gli algoritmi producono intelligenza sociale” ti offrirà due visioni complementari e interessanti.

Vedrai analizzare rischi, opportunità e definizioni corrette legate all’intelligenza artificiale e poi sondare prospettive e proposte per controllare questo cambiamento e far sì che assicuri un futuro florido di opportunità per tutti noi.

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