Altman, addii OpenAI: nessuna ristrutturazione. Ecco il futuro
Sam Altman, CEO di OpenAI, ha parlato degli ultimi addii registrati dall'azienda e del futuro di ChatGPT e dell'AI.

“Sono grato per quello che hanno fatto a OpenAI: un lavoro fantastico. Se ora vogliono fare qualcosa di nuovo, sono liberi di farlo. Non ci sarà una ristrutturazione”. Così Sam Altman, CEO di OpenAI, ha commentato le uscite dall’azienda di Mira Murati (ex CTO), Bob McGrew (ex CRO) e Barret Zoph (research VP), durante la conversazione con l’AD di Exor, John Elkann, all’Italian Tech Week 2024.
ChatGPT Advanced Voice Mode: il futuro in Europa
OpenAI ha rilasciato Advanced Voice Mode, una modalità vocale avanzata per rendere la comunicazione con ChatGPT “più umana”, grazie all’introduzione di cinque nuove voci e una maggiore fluidità comunicativa. Per adesso, queste funzionalità non arriveranno in Europa. “ChatGPT ora è ancora più magico, parlare al pc diventa un processo sempre più naturale. Utilizzo anche io ChatGPT in modo diverso grazie a questa funzione. Arriveremo in Europa, ma dobbiamo ancora superare alcune imposizioni normative”.
“Ci saranno altri prodotti fantastici – continua Altman – è solo l’inizio, questo anno sarà pieno di nuove sfide. Capire le cose su cui concentrarsi è stata la cosa più difficile, gli ultimi dodici mesi sono stati un decennio per intensità. Il modello o1 è focalizzato sul ragionamento ci rende orgogliosi”.
Verso le auto parlanti
L’interazione vocale con l’AI potrebbe potrebbe rivoluzionare l’auto-motive. “Avremo auto completamente diverse: parleremo con le nostre vetture. Non ci vorrà molto, si può fare già adesso. Visitare la Ferrari e stato illuminante, specialmente parlare con i designer. Sono rimasto colpito dalla modalità di lavoro e dalla combinazione di ingegneria, design passione e storia”.
“Credo che le persone vogliano sempre cose migliori e più belle e dovremmo consentirlo. La sfida dell’energia è decisiva per far succedere cose nel mondo. Io non voglio che il mondo del futuro sia determinato dalla decrescita, è la cosa più pericolosa che abbiamo avuto come concetto culturale. Serve una crescita di massa piuttosto per far migliore le cose. Credo che entro il 2050 non dovremo più bruciare carbone”.
Consigli per startup e futuro dell’intelligenza artificiale
Altman ha parlato dell’importanza di investire nell’ecosistema startup, di “rischiare” per migliorare il mondo: “Ho un bias molto forte, scusate: dico quello che penso. Io credo che dobbiamo puntare al meglio, non al meno peggio. Possiamo fare molto di più: dobbiamo sognare ciò che ci porta al successo umano. Openai ha lanciato il primo prodotto dopo 4 anni e se ve lo ricordate ancora, mi scuso. Il modello O1 ha ancora delle pecche, ma fra due anni guardando a questo momento diremo che c’è voluto davvero troppo tempo”.
Quando si ha un grande passato il rischio è di impigrirsi, per questo è necessario spingere sempre verso l’innovazione.
“Questa rivoluzione tecnologica non è frequente – ha chiarito Altman – arriva circa ogni venti anni. Capitano al massimo due occasioni così nella vita. Questo è il momento di scossa, ma di sospensione, è il periodo perfetto per le startup perché sono veloci e sono ricompensate per il dinamismo. Ci vuole certamente un cambiamento economico e regolatorio in Italia e in Europa”.
“L’energia delle startup mi ha cambiato la vita, insieme si può fare di più. Bisogna spingere dove si può e arriveranno i risultati. È il momento di correre verso il futuro. Arriveranno grandi società un tutto il mondo e magari partiranno dall’Italia. Questo è l’inizio della rivoluzione tecnologica. Ho gestito una società che è andata male e non era la cosa giusta per me, poi ho fatto l’investitore con successo e poi ho seguito la mia passione ricercando l’AI. A volte però mi manca investire nel tech perché è un momento fantastico”.
L’intervento si è concluso con una distinzione tra “ambizione” e “illusione”: “La differenza è nella specificità. Fra piani e piani vaghi. Se cerchi di fare cose difficili, magari non funzionano. Ma se hai delle buone ragioni per perseguire, i prossimi passi pratici rappresentano l’ambizione. Se non ci sono risvolti pratici è illusione. Bisogna mettere un piede dopo l’altro, sbagliare e correggersi, questa è la strada per il successo”.